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Driiiiiin!


De Bono, quello del pensiero laterale, quando spiega ai bambini i principi del creare una mappa per raccogliere informazioni, idee, congetture riguardanti una certa questione, un problema da risolvere, un compito da svolgere, suggerisce di iniziare a dividerli in “+ più”, “- meno”, “interessante”.
 
Suona la sveglia, un occhio si apre, una mano vola sullo snooze (sì, io uso ancora la sveglia…!), inciampa nell’abat jour (sì, sul comodino io ho ancora un paralume…!), …fin qui “interessante”.
I pensieri che si srotolano nei millisecondi successivi, di motu proprio, vanno nel “- meno”, invariabilmente.
La mano è dolente, il piede lo diventerà poco dopo aver pestato quel coccio (beh, ora realizzo: sul comodino avevo un paralume…!) e la mente vaga a cercare dei “+ più”, ma a quanto pare erano custoditi dentro tasche bucate.

Riavvolgi il nastro!

Un occhio si apre. L’altro lo segue. Fermo.
Sei vivo! (“+ più”).
É un’occasione preziosa! (“+ più”)
Genera un'intenzione positiva! (“+ più”)

Senti il profondo interesse verso ciò che di costruttivo tu vuoi raggiungere ed ottenere nel futuro, tu vuoi incontrare e conoscere nel presente.
Nominalo. Affermalo.
 
L’intenzione positiva porta alla perseveranza gioiosa. Quella l’hai già scoperta.
 
Ora alzati. Ora sai procedere anche nel buio.

Ah, dimenticavi…il caffè è finito! …troverai anche a questo pensiero il posto che merita.

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