De Bono, quello del pensiero laterale, quando spiega ai bambini i principi del creare una mappa per raccogliere informazioni, idee, congetture riguardanti una certa questione, un problema da risolvere, un compito da svolgere, suggerisce di iniziare a dividerli in “+ più”, “- meno”, “interessante”.
I pensieri che si srotolano nei millisecondi successivi, di motu proprio, vanno nel “- meno”, invariabilmente.
La mano è dolente, il piede lo diventerà poco dopo aver pestato quel coccio (beh, ora realizzo: sul comodino avevo un paralume…!) e la mente vaga a cercare dei “+ più”, ma a quanto pare erano custoditi dentro tasche bucate.
Riavvolgi il nastro!
Un occhio si apre. L’altro lo segue. Fermo.
Sei vivo! (“+ più”).
É un’occasione preziosa! (“+ più”)
Genera un'intenzione positiva!
(“+ più”)
Senti il profondo interesse verso ciò che di costruttivo tu vuoi raggiungere ed ottenere nel futuro, tu vuoi incontrare e conoscere nel presente.
Nominalo. Affermalo.
Ah, dimenticavi…il caffè è finito!
…troverai anche a questo pensiero il posto che merita.