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WHO'S WHO!


Chi sono?

Sono laureato in ingegneria meccanica presso il Politecnico di Torino e ho lavorato in aziende del settore metalmeccanico con ruoli di crescente responsabilità tecnica e organizzativa.

Sono un cultore di tutto quanto possa sollecitare e guidare l’Uomo nel suo cammino di introspezione e di sviluppo.
I miei interessi più vivi spaziano dalla psicologia alle discipline esoteriche. Ricerco e studio nell'ambito delle tradizioni spirituali orientali e occidentali. 

Sono un Professional Coach.

Nel coaching ho trovato un’equilibrata ed operativa sintesi di metodi e di processi capaci di promuovere la corretta visione della realtà, il lucido contatto con il presente, la responsabilità e l’autonomia nella decisione e nell’azione; capacità fondamentali per vivere, per autodeterminarsi, conseguendo sia gli obiettivi quotidiani, sia i cambiamenti più significativi, con una rinnovata consapevolezza delle proprie potenzialità.

Mi presento in questo mio blog. Un blog essenziale, minimale nell'apparenza. Zero immagini. Zero distrazioni.

Voglio raccontarTi la mia visione del coaching, Pro-C, condividerla con Te, farla Nostra.
Tutto, maiuscolo, sì, per Tu sei unico, sei centrale, e i Tuoi obiettivi, qualunque essi siano, sono importanti per me.

Il Coaching è una disciplina autonoma e ben definita. Voglio illustrarTi i suoi fondamenti, le sue finalità. Desidero che Tu abbia le informazioni, che Tu possa accertare l'utilità e i benefici che il Coaching dà alle Tue risorse e ai Tuoi progetti.

Nel blog trovi anche pagine Oltre il Coaching. Voglio che Tu conosca il mio pensiero su argomenti epicentrici. Sono pagine per stimolarTi a nuove esplorazioni, per creare movimento e discussione!
Così come i Post ...un flusso di spunti, brevi note, stimoli, anche suggestioni...per innescare le Tue riflessioni, per alimentare il fuoco del pensiero.

Come vedi, per me, Tu sei Maiuscolo! Dall'inizio fino alla fine...e oltre!


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Curati!!!

Forse deludo qualcuno, ma questo non è un dissing ! Quel che intendo dire è: “abbi cura di te ”! Come? In tanti modi. Ti propongo quello che io considero un fondamento: distingui la pigrizia dalla necessità di riposo .   Non vi è moralismo, né giudizio, ma solo osservazione e descrizione: -É pigrizia la letargia , rifugiarsi nel sonno oltre quanto occorre per recuperare le energie. -É pigrizia la procrastinazione , il rimandare con un senso di apatia, reiteratamente, ad un momento futuro imprecisato, un’attività che sappiamo di dover fare e che avremmo già dovuto fare. -É pigrizia l’attaccamento ad oggetti o ad attività negativi o insignificanti. -É pigrizia  il cercare nel senso di inadeguatezza e nel sentimento di scoraggiamento le giustificazioni per non fare. È l’accampare scuse.   Nella stanchezza restano integri, invece, il senso di responsabilità per ciò che occorre fare, la volontà di farlo e il piacere di continuare. Le nostre percezioni corporee, la vigilan...

Credere

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Cymbalaria

L’ ammaestratore con gli oppiacei (vedi Bisturi ) ha un fratello gemello. Due morule monocorio-amniotiche che crescono in un grembo samsarico, nell’oscura placenta dei nostri fattori mentali disturbanti. Durante lo sviluppo manifestano fenotipi differenti. Il primo ora predilige gli agi e la sprezzatura; zelante nell’intervenire contro, o ancor più spesso nel prevenire, le nostre esplorazioni – come se già non bastasse il nostro incedere pavido e ipotonico a farci desistere talvolta – è colui che ci sussurra: “psss...ma dove vai, fai il bravo…dai smettila, torna qui, stai con me sul sofà, senti che comodo…ooohhhh guarda… che belle pareti di alabastro…”. Il secondo nel tempo si è fatto invece taciturno e curioso; i suoi silenzi lo hanno fatto confondere tra gli introversi, ma così tanto introverso non è. Anzi, il suo temperamento lo ha portato a rinunciare alle comodità tra le quali si crogiola il fratello e a far suo quel territorio poco battuto, al di là dei levigati confini dell’ord...