Più o meno funziona così: c'è una piccola area dietro al lobo frontale, la corteccia del cingolo.
Posta di fronte a più scelte, la corteccia del cingolo valuta i conflitti e i possibili errori, esamina i risultati attesi, la ricompensa e il piacere...però dubita, da sola non ce la fa, e allora interpella l'amigdala. L'amigdala, realista e terra-terra, le mostra i rischi e le conseguenze.
La corteccia del cingolo, ora che ne sa di più, informa la corteccia prefrontale, che ascolta, valuta vantaggi e svantaggi, ma non si fida troppo e allora con una sua parte, la corteccia orbito-frontale, torna dall'amigdala e, nel dubbio, bussa anche alla corteccia limbica, chiedendo a entrambe di rispiegarle la storia del piacere e del pericolo.
Alla bell'e meglio l'orbito-frontale adesso pare aver capito, così va a raccontarlo alla parte posteriore della corteccia pre-frontale.
Finalmente una che dice: "Adesso faccio io!". E quella si mette di buzzo buono e prepara un bel piano d'azione; poi prende il piano e lo manda a...(se il titolare dell'encefalo sta bene)...toh, di nuovo alla corteccia del cingolo, che guarda il piano.
Se dice, ehm pensa: "Me gusta!", la corteccia del cingolo allora fa un fischio ai gangli della base, che chiamano in causa la corteccia motoria e via....giù giù giù fino ai muscoli...che potranno fare solo una cosa: contrarsi.
Complicato? Apparentemente.
Tutto d'un tratto questo "palleggio mentale" mi si è chiarito ascoltando Piero Rattalino, pianista e musicologo, in un documentario. Un cenno perfetto: "...all'interprete viene improvvisamente un'idea, non si sa come, non si sa perché; è una reazione del corpo: mentre suona gli viene qualcosa, e andando avanti scopre qualcosa, però la scoperta di quel qualcosa, di un fatto emozionale, comporta molto spesso un problema tecnico...e non sempre è in grado di dominare il problema tecnico, così all'improvviso - siccome invece l'impeccabilità, il non sbagliare, è un dogma - si ritrae [...] una volta i musicisti sbagliavano molte note, facevano la musica giusta con le note sbagliate".
Decision making: fare la musica giusta con le note sbagliate.