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Lucido esame del contesto

 "Posso vivamente raccomandare la Gestapo a chicchessia".
  Sigmund Freud
da Ernest Jones - The Life and Work of Sigmund Freud - Basic Book Inc., 1957

Ben oltre la lateralità del pensiero, assai al di là delle ordinarie, per quanto numerose, prospettive di osservazione, solo l'osservatore allenato al disincanto può cogliere la struttura paradossale del contesto.

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Curati!!!

Forse deludo qualcuno, ma questo non è un dissing ! Quel che intendo dire è: “abbi cura di te ”! Come? In tanti modi. Ti propongo quello che io considero un fondamento: distingui la pigrizia dalla necessità di riposo .   Non vi è moralismo, né giudizio, ma solo osservazione e descrizione: -É pigrizia la letargia , rifugiarsi nel sonno oltre quanto occorre per recuperare le energie. -É pigrizia la procrastinazione , il rimandare con un senso di apatia, reiteratamente, ad un momento futuro imprecisato, un’attività che sappiamo di dover fare e che avremmo già dovuto fare. -É pigrizia l’attaccamento ad oggetti o ad attività negativi o insignificanti. -É pigrizia  il cercare nel senso di inadeguatezza e nel sentimento di scoraggiamento le giustificazioni per non fare. È l’accampare scuse.   Nella stanchezza restano integri, invece, il senso di responsabilità per ciò che occorre fare, la volontà di farlo e il piacere di continuare. Le nostre percezioni corporee, la vigilan...

Credere

Credere. Accogliere nelle proprie convinzioni, esserne intimamente persuasi, aderirvi, fino ad abituarcisi, ad assuefarsi: ciò a cui si dà credito esiste, diventa verità. Bel guaio allora se ci si ritrova a credere in qualcosa di non collaborativo, di limitante, di depotenziante, di disfunzionale. Danneggiarci con le proprie mani, usare le nostre stesse energie per sabotarci fino alla beffa… A che pro abbandonarci a certezze intellettuali e morali che ci sono antagoniste? Il solco delle abitudini distruttive, delle convinzioni deprimenti, non lo si devia; semplicemente lo si abbandona! La tradizione insegna le emozioni costruttive. La prima: credere che un oggetto, o un fatto che lo riguarda, sia vero (tib. dad-pa ) e di questo accettarne la realtà solo quando lo si può conoscere e accertare (vedi anche INSIGHT ) e quando possiede potenzialità effettive e qualità buone. Credere ad un oggetto di cognizione accertato e di buone qualità si fonda sulla ragione, schiarisce la mente, la dep...

Cymbalaria

L’ ammaestratore con gli oppiacei (vedi Bisturi ) ha un fratello gemello. Due morule monocorio-amniotiche che crescono in un grembo samsarico, nell’oscura placenta dei nostri fattori mentali disturbanti. Durante lo sviluppo manifestano fenotipi differenti. Il primo ora predilige gli agi e la sprezzatura; zelante nell’intervenire contro, o ancor più spesso nel prevenire, le nostre esplorazioni – come se già non bastasse il nostro incedere pavido e ipotonico a farci desistere talvolta – è colui che ci sussurra: “psss...ma dove vai, fai il bravo…dai smettila, torna qui, stai con me sul sofà, senti che comodo…ooohhhh guarda… che belle pareti di alabastro…”. Il secondo nel tempo si è fatto invece taciturno e curioso; i suoi silenzi lo hanno fatto confondere tra gli introversi, ma così tanto introverso non è. Anzi, il suo temperamento lo ha portato a rinunciare alle comodità tra le quali si crogiola il fratello e a far suo quel territorio poco battuto, al di là dei levigati confini dell’ord...