Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da giugno, 2021

Credere

Credere. Accogliere nelle proprie convinzioni, esserne intimamente persuasi, aderirvi, fino ad abituarcisi, ad assuefarsi: ciò a cui si dà credito esiste, diventa verità. Bel guaio allora se ci si ritrova a credere in qualcosa di non collaborativo, di limitante, di depotenziante, di disfunzionale. Danneggiarci con le proprie mani, usare le nostre stesse energie per sabotarci fino alla beffa… A che pro abbandonarci a certezze intellettuali e morali che ci sono antagoniste? Il solco delle abitudini distruttive, delle convinzioni deprimenti, non lo si devia; semplicemente lo si abbandona! La tradizione insegna le emozioni costruttive. La prima: credere che un oggetto, o un fatto che lo riguarda, sia vero (tib. dad-pa ) e di questo accettarne la realtà solo quando lo si può conoscere e accertare (vedi anche INSIGHT ) e quando possiede potenzialità effettive e qualità buone. Credere ad un oggetto di cognizione accertato e di buone qualità si fonda sulla ragione, schiarisce la mente, la dep...

Solstitium

  Il primo giorno d'estate è l'incontro con il tuo Sole interiore. Lo trovi al tuo zenit e sotto ai suoi raggi rimani, così tutti i tuoi giorni saranno il primo giorno d'estate.

Varṇa

  Fili che si avvolgono. Su trecce di colori ti appoggi per manifestarti. Sono le tue qualità. Su quei fili c’è il tuo movimento; di quei colori ti illumini. Sciogli con pazienza nodi di dubbi e ostacoli. Mente e materia sono gradi di un unico esistere. Colori che si mescolano per conoscere.

La danza e il vento

Percussus elevor Con un’ascia affilata ( saggezza ) colpiamo con la giusta forza ( disciplina ) sempre nello stesso punto ( concentrazione ). Alla base della giusta forza c’è l’ interesse premuroso (1) , il fattore che, secondo la letteratura, protegge la mente, si prende cura, si interessa, degli stati mentali. Implica il desiderio ardente di portarci vicino all’oggetto di cognizione così da poterlo ricordare e l’ attenzione di recupero per correggere ogni possibile allontanamento dall’oggetto stesso. Cosa, in fondo, ci dà la giusta forza, ci rende interessati e premurosi? Cos’è davvero la disciplina ? La vera disciplina è sentire cosa piace profondamente al Sé, è sentire cosa lo rende felice. È scegliere quali porte aprire; è ricordarsi, nelle difficoltà, che non siamo solo questo , ma che siamo anche altro . Ciò che accade ci svela , ci fa muovere nel vento, non può arrestare la danza. ******* (1) Fattore mentale tradotto anche come prudenza o aver cautela . ...

La nota sbagliata

  Più o meno  funziona così: c 'è una piccola area dietro al lobo frontale, la corteccia del cingolo . Posta di fronte a più scelte,  la  corteccia del cingolo  valuta i conflitti e i possibili errori, esamina i risultati attesi, la ricompensa e il piacere...però dubita, da sola non ce la fa, e allora interpella l' amigdala . L ' amigdala , realista e terra-terra, le mostra i rischi e le conseguenze. La corteccia del cingolo , ora che ne sa di più, informa la corteccia prefrontale , che ascolta, valuta vantaggi e svantaggi, ma non si fida troppo e allora con una sua parte, la corteccia orbito-frontale , torna dall' amigdala  e, nel dubbio, bussa anche alla corteccia limbica , chiedendo a entrambe di rispiegarle la storia del piacere e del pericolo. Alla bell'e meglio l' orbito-frontale  adesso pare aver capito, così va a raccontarlo alla parte posteriore della corteccia pre-frontale . Finalmente una che dice: "Adesso faccio io!". E quella si...